LA GRAZIA DELL’ INQUIETUDINE

Questo lavoro artistico è uno scatto nello scatto, comprende infatti due autoritratti pittorici ed interamente prende il nome dell’ultima opera.

- LA GRAZIA DELL’INQUIETUDINE -

Il primo scatto che ho nominato “DENTRO” prelude il secondo scatto “LA GRAZIA DELL’INQUIETUDINE” che è riflesso nello specchio tra le mani del soggetto.

  • Prima opera “DENTRO”: simboleggia la proiezione interiore, il silenzio e la sospensione dal “fare” che è l’unico modo per accedere al sé umilmente e sinceramente, senza bagagli pre-costruiti per un’ispezione autentica. Con la sospensione dal fare intendo qualsiasi fare: fare esteriore quindi - di azione - e fare introspettivo quindi - di pensiero -. “DENTRO” è meditazione, tutto è sospeso.

  • Seconda opera “LA GRAZIA DELL’INQUIETUDINE”: è la scoperta. Questo scatto parla del contatto interno con la verità di noi stessi, sospendendo qualsiasi identificazione. Il secondo autoscatto pittorico rappresenta la distillazione della condotta dell’essenza a discapito dei pre-giudizi su noi stessi e sul mondo fuori.

Ci dicono di cercare la pace e di essere pacifici. Da quando nasciamo, diretto o indiretto, l’invito è placarsi!

Sappiamo, così, che la pace è cosa buona e giusta e una volta trovata saremo felici.


Va Bene, potrei crederci.


Ahi!…Un attimo!


Ho un piccolo sassolino nella calzatura. Sono in penombra nella mia serra. E’ primo pomeriggio e ho calato i tendaggi per godere di una luce più fioca e rilassante mentre fuori sento il sole pieno sugli alberi della boscaglia tutt’attorno e gli uccelli che vi si appoggiano cinguettando. Mi avvicino all’angolo del tè e mi siedo sul vimini bianco scrostato della seduta. Sembra quasi che il sassolino abbia fretta d’uscire perchè si fa sentire più pungente una volta che sollevo e ripiego sulle cosce la sottana chiara, come a dirmi: “Sono a destra! Sono sotto il piede destro”. Allora porto il piede destro sul ginocchio e quando tolgo la calzatura il sassolino mi zampilla in mano. Sono un po’ interdetta quando lo vedo perchè è leggero e poroso, mi domando come ci sia finita una pietra lavica proprio lì e a queste latitudini.

Quel giorno, sempre frettoloso, il sassolino non mi diede molto tempo per badare alle mie domande sulla sua identità geologica, perchè in silenzio mi parlò:


“Ma la pace che cos’è?”


Resto per un momento attonita da questa domanda apparentemente scontata che questa volta, forse grazie al sassolino, si è propagata più virulenta, DENTRO. Questa reazione è così inattesa da farmi perdere la coordinazione dei movimenti e cercando la tazza per fare un sorso di tè freddo la rovescio. Il liquido percorre un sentiero sinuoso sul tavolino e si ferma davanti a uno specchio indorato che tengo lì come ornamento. I miei occhi ripercorrono il percorso fatto dal tè in tutte le sue curvature e si incontrano nello specchio, così, occhi negli occhi, entro DENTRO la porta della mia anima con un indirizzo ben preciso : l’indirizzo della pace.

Il viaggio per la risposta non prevedeva un tortuoso percorso per contattare specifici distretti inconsci, gli enigmatici e esotici distretti dell’Io. La Pace era già lì e avvolgeva completamente tutto, permeava totalmente la mia essenza in superficie come fosse etere, come se fosse lo spazio, l’aria o l’habitat dell’essere. Così capii che la sua porta di casa era subito la mia pupilla, nulla di più lontano e profondo e il campanello per l’avviso della mia visita è stato il mio semplice intento di entrare DENTRO, mentre per il lascia passare è valso il vuoto che avevo fatto.

E’ Così che ho visto la pace e non è per niente una banale resa, un lago tranquillo e statico e neanche una pozzanghera ferma e stantia. La pace non è per niente immobile bensì movimento, l’inquieto movimento perpetuo della vita, finalmente accettato e proclamato come capitano della nave. Mentre contemplo questo movimento armonico facendone parte, ma allo stesso tempo essendone spettatrice, riesco a scorgere particolari secondari.

La Pace alloggia lì, nella GRAZIA DELL’INQUIETUDINE del nostro essere sempre in perenne ricerca, desideroso di fare esperienza, scoprire, espandersi per apprendere l’arte di fare conoscenza. La Pace non è affatto tranquilla, è accettazione dell’impulso a procedere verso. La Pace è tumulto di conquistarsi sempre di più, desiderio che insorge di liberarsi al prestabilito e finalmente essere ciò che si è.

No! … La Pace non ha nulla a che vedere con l’impassibilità, l’inerzia, la morte. La Pace cavalca la continua rivalsa di movimento che la vita innesca continuamente.

La Pace non è neanche mansueta,

è selvaggia, è geniale, è anticonvenzionale, è ancestrale ritmo.

La Pace è ispirazione.

La Pace è libertà.

Ci può essere ispirazione senza un movimento?

Ci può essere libertà senza uno spostamento?

La Pace è abbandono della sedentarietà che arrugginisce e implode sul già sperimentato.

La Pace è riappacificazione col moto interiore.


In tutto questo palpitare senza remora e giustifica, c’è effettivamente qualcosa di soave e leggiadro, che si avvicina all’idea, l’unica idea, che ne abbiamo automaticamente sempre avuto: mi riferisco all’archetipo del bianco, angelico e vergineo della Pace.


La Pace è LA GRAZIA…DELL’INQUIETUDINE.


La Pace come INQUIETUDINE della spinta a rimanere vivi da vivi. La Pace come GRAZIA per la sua eleganza nell’accettare il movimento perpetuo senza opporvisi e creare resistenza. La Pace come GRAZIA per graziare, illuminare  finalmente l’Inquietudine, chiarendo con  gentilezza di comprensione, che la propria inquietudine, seguita, è la vera beatitudine.

Ora dunque, in alto i calici, che sia dato il permesso all’inquietudine vitale di avere pace d’esistere.


CHE SIA RESA LA GRAZIA ALL’INQUIETUDINE

CHE GLI SIA RESTITUITO PRIVILEGIO


Un sacerdote a questo punto direbbe “Andate in Pace”e sinceramente in questo momento mi sento dello stesso invito: “Andiamo in Pace, Andiamo a braccetto con la nostra Inquietudine, Andiamo vivendoci e vivendo”.


- LA GRAZIA DELL’INQUIETUDINE  -

Un lavoro di fotografia e scrittura

Proprietà intellettuale di

Michela Chiarizio




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